Riconosco i miei naufraghi fratelli nel fondo degli occhi, dove la malinconia si sedimenta salmastra, quando il dolore per quello che o potevamo essere e non siamo stati, per gli amori perduti o no riconosciuti, scivola dentro nelle vene con una mistura alchemica, preparata da un nobile principe decaduto, che gli altri chiamano volgarmente barman. Sorridono i miei fratelli, chiudendo gli occhi nel preciso istante in cui la prima stella palpebra nell'immenso, pensando che l'errare è l'unica maniera di vivere per non morire ogni giorno come fanno i porcellini furbi e giudiziosi.
Il nostro mondo è solo una capanna di paglia, dove il vento è libero di entrare lieve ed innocente, sollevando, burlone, le sottane, mentre un tamburo fa ballare i cuori.
Tutto è perduto, tranne il mare e le sue infinite canzoni!
Chiunque tu sia fratello e da qualunque naufragio ti sia salvato, benvenuto nella libera repubblica dell'incoerenza:
Benvenuto in DUM DUM REPUBLIC!
E allora arrivederci, amici,gente allegra del dumdum, arrivederci ad unaltra estate. Già vedo le foglie , con l'autunno , tra gli alberi , danzare